C.I.R.T. - A.I.R.A. |
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Centro Indipendente Ricerca Teatrale - Asociazione Indipendente Ricerca Artistica | ||||||||||||||
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C.I.R.T. Chi Siamo Ang Gey Pin ha fin dall’inizio e rigorosamente indirizzato tutto il nostro lavoro. Nhandan Chirco ha tenuto diverse sessioni di training fisico con noi sia come gruppo, sia a livello seminariale. Riccardo Brunetti si è occupato con noi di lavorare su canti polifonici e monofonici di varie etnie.Queste persone, lavorando con noi, ci hanno aiutato ad avvicinarci ad un modo vivo e vibrante di praticare l‘arte teatrale. Lo sviluppo della nostra ricerca teatrale non è sempre stato legato, per noi, alla pratica del teatro in senso stretto, ma anche alla maturazione di ogni singolo individuo e del gruppo attraverso le esperienze. Il nostro lavoro non si è sviluppato solo attraverso prove, performance, dimostrazioni di lavoro, ma anche attraverso progetti speciali, creati in determinate condizioni e per determinati scopi. A volte progetti al limite tra l‘arte del teatro e l‘arte della vita. La nostra ricerca è dedicata a tutti coloro conoscono la differenza tra un fare che è vivo e un fare che non lo è, e che lo mettono in pratica. A coloro che con i loro sforzi attraverso L‘arte teatrale continuamente ridefiniscono il territorio limite tra ciò che è teatro e ciò che è spettacolo. Costoro, quando siamo all’erta, ci fanno sentire, figli di qualcuno.
Si possono distinguere tre fasi di lavoro: 2001-2002: Preparazione Dal 2000 al 2006, per sei anni il lavoro del gruppo era paragonabile a quello che nelle scienze viene chiamata la ricerca di base, un lavoro al chiuso, cercando qualcosa che di solito non si trova, o se si trova, spesso si trova qualcos’altro. Perché
…Ero spaventato all’idea di mettermi di nuovo seduto ad un tavolino come avevo fatto in passato, insieme ad altri colleghi a cercare di leggere una parte, il ruolo del personaggio, cercando determinate intonazioni vocali, per poi, una volta fissate le intonazioni, “andare in piedi con la memoria fatta” e fare dei movimenti con-testuali.. a un'altra persona, il personaggio, questa era l’esperienza che avevo avuto in precedenza… cosa significava quella finzione fatta di luci, trucco e trucchi, alterazione della voce, apprendimento mnemonico, uscite di scena ed entrate in scena, era quello o poteva solo essere quello il teatro? Era possibile fare teatro senza far finta di essere un'altra persona? Eppure i testi parlavano di personaggi, offrivano personaggi.. ma si poteva fare a meno dei testi? Della letteratura? E cosa diventava? Che teatro era?Attore, azioni.. ma se non venivano fatte da un personaggio scritto dunque il personaggio era immaginato, creato dall’attore.. ma da cosa lo creava e perché e come, che cosa avrebbe fatto davanti agli altri senza dire…come si chiamava questo teatro, era già esistito o esisteva? Nei teatri o fuori?.. Queste e altre domande mi occupavano la mente e non le potevo condividere con i miei colleghi troppo occupati da certi problemi di fama, di fame e in certi casi da qualche confortante deformazione professionale dalla quale del resto neppure io ero immune… e mi sembrava di non avere le mani pulite.. era colpa del teatro? Dei parenti? Della luna? C’era una colpa? Non sarebbe bastato lavarsi le mani?...
2001-2002: Dopo diversi mesi di prove a porte chiuse, Nei mesi di luglio e ottobre è stata presentata a Milano e Singapore la struttura performativa “Frammenti Alchemici - Tra Oriente e Occidente”. Questa struttura performativa è stata il risultato di una ricerca su ciò che lega la dimensione onirica del sogno e quella della rappresentazione ed era ispirata al film “Sogni” del maestro Akira Kurosawa. Il secondo anno abbiamo creato uno spettacolo teatrale basato sulla storia russa di Vassilissa che è stato presentato a Milano, in provincia e a Moncalieri festival (TO). 2002 – 2005: 2002: The First And The Last One
2003: Canto Primo Il lavoro in sala dà vita a “Canto Primo - The Journey”, presentato in Polonia durante il mese di Luglio. Nei primi sei mesi di lavoro sono stati riconosciuti cinque temi fondanti dell’epopea di Gilgamesh: Il Doppio (l’altro da me o l’altro in me, il mio doppio), La Morte, La Lotta, Il Viaggio, La Preghiera. 2004: (La Caduta - La Tempesta) - Il Doppio
Durante il 2004 Il gruppo viaggia attraverso Spagna (Lleida, teatro municipale de “L’excorcador”), Sempre nel 2004 inizia la collaborazione con Frank Camilleri (Icarus Performance Project - Malta) a Malta, attraverso un seminario-scambio, che darà vita l’anno successivo, all’ideazione di SUPA: Summer University Performing arts ( www.tarf.info ) . SUPA è stata ideata da: Mario Ruggeri - C.I.R.T., Caroline Gatt - Facoltà di Antropologia di Malta e Dr. Frank Camilleri - Icarus Performance Project.
2005:
2006: Una nuova fase di ricerca Il team Inizia una nuova fase di ricerca, con nuovi materiali di studio. La prima struttura performativa viene creata nel mese di maggio con il titolo “Mexicana”, legato alla presenza di canti Messicani nel lavoro. I materiali di lavoro vengono formalizzati e presentati a Malta per SUPA 2006, durante il mese di agosto.
Questo stesso anno mostriamo il lavoro a Jaroslaw Fret, direttore di “The Centre for Study of Jerzy Grotowski's Work and for Cultural and Theatrical Research” insieme a Grzegorz Ziolkovski, a Wroclaw, in Polonia. Questo episodio avvia una breve collaborazione all’interno di “Tracce Italiae”, una rassegna teatrale che si svolgerà nel novembre 2006, dove viene presentato “Mexicana” con il nuovo titolo “Mexicana in Emmaus” legato agli sviluppi del lavoro. 2007:
La struttura performativa che viene elaborata, basata sul mito Greco del Labirinto, verrà presentata a Zurigo (CH) nel dicembre 2007
2007: Zurigo 2008:
2008
Dicembre: Presentazione della seconda fase di P.T.“Avvàkum” in “Il rituale dell’atto creativo” , in collaborazione con “Teatro dell’Aleph” (I). 2009 Giufà
Il nostro lavoro richiede lunghe e continue prove. La pratica che svolgiamo non è subordinata a
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