Il C.I.R.T. Centro Indipendente Ricerca Teatrale di Milano, voluto e diretto da me, Mario Ruggeri, ha avuto un suo primo step dal Dicembre 2000 al 2008-2009. Tracciato nel testo “Chi siamo”, otto anni di attività. In questo primo step, il lavoro aveva la natura della ricerca di base, di cui prendo a prestito una descrizione.

Il secondo step, che inizia con selezioni di nuovi candidati, mantiene la ricerca di base sviluppandosinella ricerca applicata, durerà un tempo indefinito e mira a costruire un gruppo teatrale stabile, un laboratorio, un luogo dove poter ricercare e fare il teatro. Nel linguaggio teatrale si parla di ricerca di base e di laboratorio. Per otto anni io e i miei colleghi abbiamo provato e ricercato sei giorni la settimana dalla mattina alla sera per poi mostrare il lavoro in occasioni puntuali svincolate da qualsiasi “vendibilità”. Quella era ricerca di base.

Lì e allora puoi lavorare protetto dalla fretta e dalla leggerezza, lì sei libero di sbagliare ma non di perdere tempo, lì sei anzitutto in un luogo di lavoro creativo. Lì la concentrazione non è il sonno e non è la tensione, lì sei con la guida, con i tuoi compagni e con te stesso, con il tuo senso di responsabilità nei confronti della tua vita e del tuo gruppo, cosa fai? Sei su un imbarcazione, devi essere pronto alla tempesta o alla bonaccia.

Lì rinunci al piacere di dormire sonni tranquilli e lì i tuoi sogni, si infrangeranno sugli scogli o si scioglieranno al primo sole, e quale migliore occasione per ritrovare il contatto con il mondo che credevamo di avere di fronte e intorno. Lì, in un bel giorno di tempesta, l’imbarcazione laboratorio viaggerà dritta e indisturbata, lì scoprirai che il sogno era un grado diverso di materia, diversa da come la immaginavi. E’ il luogo dove costruire insieme il lavoro e dove dividersi le responsabilità, dove ci si scontra e ci si incontra, dove si deve necessariamente progettare per non perdere il senso delle cose e vivere.