Studio performativo: AVVAKUM |
A.I.R.A. Associazione Indipendente Ricerca Artistica |
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www.teacirt.it - teacirt@yahoo.it Avvàkum L’eterna ricerca Anche oggi, come ogni sera, usciamo dalle tenebre e torniamo a vivere Tre anime, abbandonato il corpo fisico, non vogliono tornare a Dio ma vogliono continuare a rivivere le loro storie. Il coro inizia a cantare e le ombre prendono forma, le tre anime/cantori diventano ora tre personaggi, lo spettacolo inizia, ecco Avvàkum con il suo allievo, ecco Anastasija, sua moglie, ma anche la madre, anche Maddalena/prostituta, anche la guaritrice delle sofferenze dell’uomo, colei che ascolta e ripara, colei che può benedire, colei che è senza tempo, che siede al fianco di Chronos . In un attimo i personaggi sono precipitati in un turbine di avvenimenti già vissuti, che vogliono rivivere e dai quali non hanno il coraggio di staccarsi “Recitiamo ancora?, “Si”. Ma la vita torna a loro in frammenti, come nei luoghi della memoria lontana, dove tutto si mescola, i luoghi e le persone, i tempi e i modi, alla fine, ancora una volta e anche stasera, Avvàkum muore, bruciato sul rogo, dal fuoco dei ricordi. Questo non è uno spettacolo, è il nostro destino, anime costrette a ripetere cercando ogni volta una nuova vita. Il Lavoro Spesso, nella vita, dopo aver considerato e soppesato le nostre capacità, ci troviamo a dover operare un necessario aggiustamento tra la nostra volontà e quella della cultura che ci circonda, lui non lo fece. Avvàkum (1621 – 1682) è il nome di un prete russo che scelse di combattere fino alla morte contro la modernizzazione della chiesa russa. Nella storia dell’umanità molti grandi uomini hanno denunciato il tiepido vivere, Gesù disse "non siate tiepidi", Dante chiamava certi uomini "ignavi", gente che non sa decidere, Shakespeare ci chiede "Essere o non essere", combattere contro un mare di triboli oppure sopportarlo. Essere contro tutti non è umanamente possibile, si finisce per essere un outsider, ma è proprio questo che ci interessava, Avvàkum era un outsider. Di lui ci ha affascinato il suo essere ortodosso nell’anima, per un ideale di vita in fondo, il difendere quest’ideale anche sotto tortura e in esilio, fino all’ultimo istante, contro tutto e tutti sulla pira del rogo. Il nostro spettacolo ha come oggetto, attraverso il diario autobiografico di Avvàkum, l’eterna ricerca dell’essere umano. Quel territorio dove l’uomo e la donna smettono di essere antagonisti e nel nome di qualcosa di superiore possono camminare al fianco guardando entrambi avanti. www.teacirt.it - teacirt@yahoo.it L’eterna Ricerca: Eterna Perché quando crediamo di "essere arrivati" ci rendiamo conto che era solo un primo gradino. Ricerca Perché nutriamo un sentimento di mancanza e cerchiamo di colmarlo in molti modi, (droga, religione, tecnologia, famiglia, scienza, filosofia, occultismo, antropologia etc ), tutto è ricerca di un equilibrio, di come colmare un sentimento di mancanza, quando non siamo ancora tiepidi o già illuminati. Mario Ruggeri. Avvàkum L’eterna ricerca Regia e Drammaturgia: Attori: Scenografia: Canti tradizionali e fisarmonica: Mario Ruggeri Andrea Fici, Lesley Bernardi, Mario Ruggeri Lavoro di Gruppo. Mario Ruggeri Scheda tecnica Spazio scenico: Tempi di prove: Luci: Audio: 8 x 6 M. Una giornata 24 Fari X 1000W. Acustico Disposizione Spettatori: 80 spettatori frontali / a L |
TEASER: "Studio performativo: AVVAKUM": per vedere il Teaser ...clicca qui
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